
Artrosi lombare o cervicale, artrosi alle mani e ai piedi, alle ginocchia o all’anca. Scopri come trovare beneficio con le manipolazioni osteopatiche
L’artrosi è una malattia cronica degenerativa dovuta all’usura e all’invecchiamento delle articolazioni.
In Italia l’artrosi colpisce 4 milioni di persone, soprattutto tra i 60 e gli 80 anni, e le donne hanno un rischio di svilupparla superiore rispetto agli uomini.
Ne abbiamo parlato nel precedente articolo: Artrosi e benefici dell’Osteopatia
Abbiamo visto in particolare sintomatologia, cause, fattori di rischio e utilità del trattamento osteopatico.
Vediamo oggi più nel dettaglio quali sono le articolazioni più interessate da questa degenerazione, ossia:
- la colonna vertebrale (artrosi lombare o cervicale),
- il ginocchio (gonartrosi),
- l’anca (coxartrosi),
- le articolazioni di mani (rizoartrosi) o dei piedi.
Tipi di artrosi
Esistono vari tipi di artrosi, a seconda della parte del corpo colpita: in questo caso parliamo di artrosi localizzata.
Se, invece, interessa più aree contemporaneamente, parliamo di artrosi diffusa in tutto il corpo.
Artrosi della colonna vertebrale lombare e cervicale
L’artrosi della colonna vertebrale può colpire il tratto lombare e quello cervicale.
Parliamo di artrosi lombare quando il dolore si manifesta con mal di schiena (lombalgia) nelle persone di età superiore ai 60 anni, e la cui intensità aumenta con il progredire della malattia.
L’artrosi lombare è una patologia degenerativa che riguarda la parte bassa della schiena, provocando dolore e rigidità.
La diagnosi precoce e le modifiche dello stile di vita sono utili nel trattamento del dolore.
Le attività quotidiane faticose ripetute, che mettono sotto stress la parte bassa della schiena, possono causare nel tempo il deterioramento delle articolazioni e dei dischi della colonna lombare.
Fattori predisponenti sono l’eccessivo peso corporeo e la presenza di alterazioni della normale posizione delle vertebre nella zona lombare (lordosi).
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Artrosi cervicale
Parliamo invece di artrosi cervicale quando il dolore compare in seguito alla formazione di osteofiti e alla protrusione del disco intervertebrale, che provocano la compressione delle radici e dei nervi spinali.
I sintomi tipici dell’artrosi cervicale sono dolore localizzato, formicolii e intorpidimento di spalle e braccia.
Se l’artrosi cervicale provoca una riduzione dello spazio intorno al midollo spinale, le radici nervose che passano attraverso la colonna vertebrale possono essere compresse. In questo caso i sintomi possono includere:
- debolezza, insensibilità, sensazione di punture di spillo negli arti inferiori e superiori
- mancanza di coordinamento
- dolore agli arti
È una patologia molto comune e che peggiora con l’età (ne è affetta circa l’85-90 per cento delle persone di 60 anni e più).
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Artrosi dell’anca (coxartrosi)
L’artrosi dell’anca è una patologia degenerativa dell’articolazione dell’anca provocata da una progressiva alterazione della cartilagine articolare.
Si caratterizza da dolore che coinvolge l’inguine e a volte anche il gluteo, la coscia e il ginocchio.
Si manifesta con rigidità articolare che impedisce anche movimenti banali come allacciarsi le scarpe.
Anche qui lo stile di vita e il peso corporeo vanno a incidere sulla sintomatologia e sul peggioramento della patologia.
Artrosi del ginocchio (gonartrosi)
L’artrosi del ginocchio è una patologia cronica invalidante molto diffusa nelle persone con più di 60 anni.
È più frequente nel sesso femminile ed è caratterizzata da dolore, gonfiore, ridotta mobilità articolare e rigidità che, in fase avanzata, può portare a disabilità.
Questa infiammazione cronica è la conseguenza dalla degenerazione degli strati di cartilagine che fanno parte all’articolazione del ginocchio e dal conseguente sfregamento del femore sulla tibia.
I fattori che favoriscono lo sviluppo dell’artrosi al ginocchio sono i seguenti: età avanzata, obesità, una storia passata di infortuni al ginocchio o interventi di rimozione del menisco.
L’artrosi al ginocchio può essere monolaterale o bilaterale, riguardare cioè entrambe le ginocchia, ed è una condizione dagli effetti irreversibili e per la quale esistono soltanto cure che aiutano a ridurre la sintomatologia.
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Artrosi delle mani (rizoartrosi)
Le articolazioni della mano, proprio come la cartilagine, sono particolarmente coinvolte nello sviluppo dell’artrosi perché vanno spesso incontro a usura.
Le articolazioni della mano più colpite da artrosi sono:
- articolazioni interfalangee distali, cioè le falangi più esterne delle dita, dove ci sono le unghie. Queste articolazioni sono molto piccole, ma lavorano molto, si consumano più facilmente e hanno uno strato di cartilagine molto sottile;
- articolazione trapezio-metacarpale, cioè l’articolazione che ci permette di opporre il pollice. Questa articolazione ha grande libertà di movimento e si consuma più facilmente delle altre;
- articolazioni intracarpiche, cioè del polso. Queste articolazioni diventano artrosiche in presenza di una vecchia lesione al legamento del polso.
I sintomi dell’artrosi della mano variano in base alla gravità della condizione e alle articolazioni coinvolte. I più comuni includono:
- dolore: è il sintomo principale e può variare da lieve a intenso;
- diminuzione della capacità motoria della mano;
- gonfiore a livello dell’articolazione.
La predisposizione genetica sembrerebbe essere un fattore che ne influenza la comparsa e ad esserne colpite sono principalmente le donne dopo la menopausa.

L’articolazione del polso può essere colpita da artrosi
Artrosi del piede
Questo tipo di artrosi si presenta come un’infiammazione della borsa sinoviale (borsite) che protegge l’articolazione.
Tale infiammazione può determinare con il tempo il deterioramento progressivo dell’articolazione, in particolare quella dell’alluce, la parte più esposta a usura da carico e attrito dovuti al cammino.
Utilità dell’osteopatia per l’artrosi
L’artrosi viene definita come un’effetto dello squilibrio biomeccanico.
È per questo motivo che l’osteopatia è molto utile in caso di artrosi poiché va a lavorare su quelle disfunzioni che stanno alla base del disturbo.
L’osteopatia può essere utile in quanto lo scopo del trattamento osteopatico in caso di artrosi è quello di cercare di ridare funzionalità e mobilità all’articolazione dolorante e di ridurre la tensione della muscolatura articolare.
Trattamento manipolativo osteopatico: in cosa consiste
Il trattamento manipolativo osteopatico permette il recupero della mobilità dell’articolazione e la riduzione della sintomatologia dolorosa.
L’osteopsta infatti, con l’uso delle sole mani, ricerca le disfunzioni osteopatiche, ossia quella riduzione della mobilità dei tessuti o di un’articolazione che causa un’alterazione dell’equilibrio generale della persona.
Mediante la manipolazione osteopatica delle strutture osteo-muscolari in disfunzione, l’osteopata è in grado di ridare mobilità ai tessuti e alle strutture ad esso correlate.
A ciò segue solitamente:
- un miglioramento della vascolarizzazione e del trofismo della zona manipolata,
- la regressione del dolore come conseguenza dell’eliminazione delle cause scatenanti,
- la riduzione della contrattura muscolare,
- Il miglioramento della postura.
Non è da sottovalutare il fatto che, ad esempio, un’artrosi all’anca o lombare può avere come concause delle tensioni viscerali a carico dell’addome.
In questi casi l’osteopata userà la tecnica della manipolazione viscerale al fine di agire sulle strutture fasciali, nervose e viscerali (quindi non solo ossee) che entrano in relazione con l’articolazione dolorante.
Seguendo un approccio osteopatico si ottengono molto spesso risultati eccellenti sia sotto il profilo sintomatico sia sotto l’aspetto di recupero funzionale.
Se soffri di artrosi o dolore alle articolazioni non esitare a contattarmi per un consulto.
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Sul dolore cronico puoi leggere:
Michele Zanolli
Negli anni mi sono specializzato anche in Mental Coaching seguendo atleti di varie discipline sportive, dal rugby al sollevamento pesi, nuoto, triathlon, motocross e football americano.
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