
Studi svolti negli USA hanno dimostrato l’efficacia dell’ipnosi nella gestione del dolore cronico e nel miglioramento delle stile di vita dei pazienti
La fibromialgia è un disturbo funzionale che si manifesta principalmente con una aumentata sensibilità alla pressione, diffusa in diversi distretti corporei.
Al dolore generalizzato e cronico si accompagnano sintomi quali affaticamento, insonnia, aumentato stress, disturbi cognitivi, depressione ed ansia: tutti fattori che limitano l’attività fisica e l’interazione sociale.
La fibromialgia colpisce circa il 2.7% della popolazione mondiale, circa 2 milioni di persone in Italia, più spesso donne in età adulta.
Le sue conseguenze generano effetti negativi sulla vita quotidiana di chi ne soffre, impedendo loro di svolgere serenamente anche attività routinarie come fare una doccia o vestirsi.
Fibromialgia: sintomi comuni
I sintomi della fibromialgia sono molti e di natura diversa. Quasi sempre è presente un dolore cronico e diffuso in tutto il corpo che interessa muscoli, tessuti fibrosi (tendini e legamenti) e articolazioni.
Le zone più colpite sono spalle, collo, torace, anche e braccia. Il dolore tipicamente aumenta se viene esercitata pressione coi polpastrelli in alcuni punti sensibili, detti tender points.
I sintomi possono comparire in modo graduale e aggravarsi con il passare del tempo, oppure esordire improvvisamente dopo un evento scatenante, come un trauma fisico, un’infezione o uno stress psicologico.
Altri sintomi comuni sono stanchezza e affaticamento (astenia), disturbi dell’umore e del sonno (irritabilità, nervosismo, ansia, insonnia), disturbi correlati allo stress (come il disturbo post-traumatico da stress), sindrome del colon irritabile, emicrania, rigidità muscolare, formicolii in entrambi i lati del corpo, patologie a carico del tessuto connettivo (come le artriti reumatoidi o il lupus).
Esiste una cura per la fibromialgia?
Non esiste una cura risolutiva per la fibromialgia, che nella maggior parte dei casi è una condizione cronica. È però possibile conviverci, alleviandone la sintomatologia.
A seconda della severità del disturbo può essere utile la combinazione di diversi approcci terapeutici, quali l’impiego di farmaci per gestire il dolore e per migliorare la qualità del sonno (antidolorifici e antidepressivi, antiepilettici e miorilassanti) uniti ad esercizi di stretching (per allungare la muscolatura) e all’utilizzo di tecniche di rilassamento per gestire lo stress, quali la terapia cognitivo comportamentale, la meditazione o tecniche di respirazione profonda.
Per la cura dei sintomi della fibromialgia è utile anche seguire un’alimentazione equilibrata e sana, a basso contenuti di zuccheri.
Tuttavia, la terapia farmacologica si è rivelata efficace solo sul 30%-50% della popolazione.
Curare la fibromialgia con l’ipnosi: lo studio
Grazie all’Ipnosi clinica si riesce a gestire la sintomatologia fibromialgica.
In una ricerca, il cui studio è stato pubblicato sull’American Journal of Clinical Hypnosis (ASCH), si è occupata di valutare l’efficacia dell’ipnosi nel trattamento del dolore cronico dovuto a fibromialgia. Il campione, composto da 97 partecipanti, è stato suddiviso in due gruppi.
Mentre entrambi i gruppi hanno ricevuto il trattamento farmacologico standard suggerito per la gestione della patologia, solo i partecipanti del gruppo sperimentale hanno preso parte ad un programma terapeutico con l’uso di ipnosi.
I risultati hanno mostrato che le persone assegnate al gruppo sperimentale, al termine dello studio, riportavano una migliore qualità di vita, meno dolore, più energia, umore più alto. Questo studio dimostra inoltre che l’ipnosi può essere utile in molti tipi di disturbi psicosomatici.
Alcuni pazienti hanno raccontato come, grazie all’ipnosi, sia possibile acquisire il controllo sull’intensità del dolore percepito, e molti di essi hanno ottenuto grandi benefici già dopo i primi incontri. Questi risultati, confermati dalla letteratura, sono avvalorati dal fatto che l’osservazione compiuta attraverso risonanza magnetica funzionale del cervello dei partecipanti ha rilevato una minore attivazione dei circuiti neurali del dolore.
La letteratura scientifica ha da poco prodotto una ulteriore prova sull’efficacia dell’ipnosi e dell’autoipnosi nel trattare quadri clinici comunemente considerati psicosomatici, cioè in cui la mente sembra avere un ruolo importante nel generare una sofferenza del corpo.
L’inconscio è una risorsa, e scoprire di avere dentro di se una riserva di energie e conoscenze che non si sa di possedere può produrre effetti positivi su molti aspetti della vita.
Se vuoi approfondire questo discorso, o se soffri di fibromialgia e vuoi saperne di più su come funziona l’ipnosi clinica, non esitare a contattarmi.
Riferimenti bibliografici
1. Bernardy K, Fuber N, Klose P, Hauser W. Efficacy of hypnosis/guided imagery in fibromyalgia syndrome – a systematic review and meta-analysis of controlled trials. BMC Muscoloskeletal Disorders, 2011, 12, 1-11
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3. Derbyshire SWG, Whalley MG, Oakley DA. Fibromyalgia pain and its modulation by hypnotic and non-hypnotic suggestion: an fMRI analysis. Journal of Pain, 2009, 13, 542-550
4. www.nicolettagava.it
Michele Zanolli
Da più di 30 anni come Osteopata aiuto i pazienti nel recupero della funzionalità di muscoli e articolazioni oltre e al ripristino delle principali funzioni fisiologiche generali, anche con l’uso dell’ipnosi clinica ericksoniana.
Negli anni mi sono specializzato anche in Mental Coaching seguendo atleti di varie discipline sportive, dal rugby al sollevamento pesi, nuoto, triathlon, motocross e football americano.
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