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Zanolli Osteopatia

L’artrosi è una malattia cronica molto diffusa nel nostro paese: l’osteopatia può aiutarti a ridurre lo stato di infiammazione e a ripristinare la corretta meccanica articolare.

L’artrosi o osteoartrosi è una malattia cronica degenerativa che colpisce le articolazioni, caratterizzata dalla progressiva usura della cartilagine che riveste le superfici articolari. 

Questa condizione è anche nota come osteoartrosi o osteoartrite, anche se il termine “osteoartrite” implica una componente infiammatoria che non è sempre presente.

È la seconda malattia cronica più diffusa nel nostro paese: colpisce il 14,8% della popolazione ed è preceduta solo dall’ipertensione, che colpisce il 18,8% della popolazione.

Oggi si ritiene che l’artrosi non interessi solamente la cartilagine, ma tutta l’articolazione (osso, legamenti e tendini) e che culmini con il danno alle cartilagini, le quali perdono la funzione di proteggere e ridurre l’attrito fra i capi articolari.

Le articolazioni più spesso interessate da questa degenerazione sono: 

  • l’anca (coxartrosi), 
  • il ginocchio (gonartrosi), 
  • la colonna vertebrale (artrosi lombare o cervicale); 
  • le articolazioni di mani (rizoartrosi) o dei piedi. 

Questa infiammazione di tipo cronico degenerativo colpisce in Italia 4 milioni di persone, perlopiù tra i 60 e gli 80 anni e le donne hanno un rischio di svilupparla leggermente superiore rispetto agli uomini, soprattutto dopo la menopausa.

Artrite o Artrosi?

Prima di tutto: come riconoscere se è artrite o artrosi?

Un aspetto che caratterizza l’artrosi è che con il riposo migliora, il dolore si attenua.

L’artrite invece si comporta in modo opposto: il dolore compare soprattutto a riposo, e soprattutto la notte.

Inoltre l’artrosi si riconosce dallo scricchiolio che fa spesso l’articolazione quando la si muove.

Artrosi e Artrite reumatoide

È importante non confondere artrosi con artrite reumatoide. 

L’artrosi è determinata da processi degenerativi che interessano esclusivamente le articolazioni, inoltre non necessariamente è una malattia a origine infiammatoria.

La cartilagine, che svolge una funzione di cuscinetto fra le ossa, man mano che si assottiglia, causa lo sfregamento delle ossa con conseguente dolore e blocco del movimento.

L’artrite reumatoide è invece un fenomeno infiammatorio che può avere cause batteriche o virali e può colpire anche tendini e legamenti, con sensazione di calore e gonfiore. 

Anatomia di un’articolazione

Le articolazioni, grandi o piccole, sono strutture anatomiche che mettono in contatto due o più ossa.

Sono strutture complesse formate da:

  • Cartilagine articolare: formata principalmente da acqua, sali minerali e condrociti, le cellule responsabili della produzione di collagene.
    Tessuto elastico molto resistente alla pressione e alla trazione che riveste le estremità delle ossa lunghe proteggendole dall’attrito.
    Le capacità di rigenerazione del tessuto cartilagineo sono però molto basse a causa di una ridotta vascolarizzazione.
  • Capsula articolare: sacca di contenimento di ossa e delle altre componenti dell’articolazione.
    E formata da tessuto connettivo, che ha una funzione di collegamento, sostegno e nutrimento.
  • Sinovia: o “membrana sinoviale”, sottile rivestimento interno della capsula articolare, responsabile della produzione del liquido sinoviale.
  • Liquido sinoviale: liquido mucoso presente nello spazio compreso tra due cartilagini articolari. Agisce da lubrificante delle articolazioni.
  • Muscoli, tendini e legamenti: tessuti che circondano le ossa e le articolazioni, permettendone e condizionandone i movimenti.

articolazione

 

Artrosi: sintomatologia e prevenzione

principali sintomi dell’artrosi sono rappresentati dal dolore nella sede interessata e dalla difficoltà a svolgere i normali movimenti della vita quotidiana. 

L’artrosi tuttavia non si caratterizza come fenomeno doloroso in senso assoluto: molte persone con artrosi infatti non lamentano dolore.

L’artrosi viene definita come conseguenza di uno squilibrio biomeccanico: nella maggior parte dei casi, quando si interviene sulla disfunzione, il dolore diminuisce o scompare.

È per questo motivo che l’osteopatia è molto utile in caso di artrosi: vedremo a breve in che modo.

Prevenzione

La prevenzione dell’artrosi si basa sul controllo dei fattori di rischio. 

È importante:

  • evitare il sovrappeso,
  • correggere i vizi posturali,
  • ridurre i carichi eccessivi e ripetuti,
  • rinforzare la muscolatura con la regolare attività fisica.

Anche in caso di artrosi conclamata l’attività fisica mirata è in grado di alleviare il dolore e di migliorare la mobilità dell’articolazione.

Si consiglia di eseguire un programma regolare basato su stretching ed esercizi dolci per il recupero della mobilità articolare.

Cause dell’artrosi

L’artrosi è una patologia multifattoriale in quanto determinata da una combinazione di fattori, ad oggi non ancora del tutto chiari.

Si parla di “artrosi primaria” se insorge senza una motivazione apparente e va a colpire un’articolazione sana; si definisce invece “artrosi secondaria” se può essere ricondotta ad altri fattori di rischio.

Possiamo affermare che la degenerazione artrosica dell’articolazione è un processo in parte fisiologico, ossia collegato all’avanzamento dell’età.

La patologia può però acutizzarsi in seguito a problemi funzionali dello scheletro che costringono le articolazioni a lavorare in maniera scorretta.

La patologia può essere accelerata da:

  • un lavoro usurante che costringe le articolazioni a lavorare in modo scorretto;
  • fattori genetici: alcune malattie ereditarie possono compromettere il metabolismo e la funzionalità articolare;
  • un’alimentazione squilibrata o basata su cibi che causano infiammazione (come il glutine e lo zucchero);
  • sovrappeso e obesità;
  • scompensi ormonali;
  • traumi pregressi, che possono accelerarne e il processo. In seguito a un trauma si può instaurare, infatti, un processo infiammatorio e l’attivazione non fisiologica dei condrociti che portano alla formazione di fibre di collagene più sottili e disomogenee. Il tessuto cartilagineo così indebolito è più suscettibile a fratture anche a causa dell’infiltrazione del liquido sinoviale al suo interno;
  • alcune forme di artrite (come l’artrite reumatoide);
  • sport praticati a livello agonistico in cui le articolazioni sono sollecitate di continuo causando infiammazione delle cartilagini articolari e le rendono più suscettibili alla degenerazione;
  • avanzare dell’età: con il passare degli anni le cartilagini perdono fisiologicamente elasticità e resistenza alle sollecitazioni esterne, con conseguente aumento del rischio di lesioni articolari.

Artrosi e benefici dell’osteopatia

Essendo l’artrosi la conseguenza di uno squilibrio biomeccanicoquando si interviene sulla disfunzione, il dolore diminuisce o scompare.

È per questo motivo che l’osteopatia è molto utile in caso di artrosi: l’osteoepata lavora infatti su quelle disfunzioni che stanno alla base del disturbo per ridurre lo stato di infiammazione.

osteopatia e artrosi

Il trattamento osteopatico agisce riequilibrando le funzioni del corpo riducendone dolore, rigidità e limitazioni funzionali

 

È importante sottolineare che in caso di artrosi non è possibile intervenIre manualmente con lo scopo di ripristinare la cartilagine articolare; il trattamento osteopatico mira invece a:

  • Dare sollievo immediato dai sintomi;
  • Ridurre il dolore e il gonfiore;
  • Migliorare la mobilità articolare e muscolare.

Pur convivendo con questa patologia cronica, grazie alle manipolazioni osteopatiche e alle indicazioni sulla corretta postura e sull’utilizzo corretto del corpo, è possibile migliorare notevolmente il benessere generale del fisico.

Nello specifico, grazie al trattamento osteopatico:

  1. Si allevia il processo infiammatorio e si riduce la fatica sull’articolazione dolente;
  2. Si rilassano i gruppi muscolari irrigiditi che provocano e mantengono gli stress articolari;
  3. Si ripristina la corretta mobilità dell’articolazione;
  4. Si imposta una corretta postura e si migliora l’equilibrio. Spesso, l’artrosi porta a compensazioni posturali che sovraccaricano altre articolazioni o muscoli. L’osteopata lavora per migliorare l’allineamento corporeo e prevenire recidive.
  5. Si impedisce al processo artrosico di progredire. Sebbene non possa invertire i danni alla cartilagine, l’osteopatia può contribuire a rallentare il peggioramento dei sintomi, migliorando la funzionalità articolare.
  6. Si ottiene un supporto globale: l’osteopata considera il corpo nella sua totalità. Ad esempio, se l’artrosi colpisce un ginocchio, può lavorare anche su altre aree come la colonna vertebrale o l’anca per garantire un equilibrio generale e libero.

Se soffri anche tu di artrosi prenota la tua visita e scopri tutti i benefici che puoi trarre dai trattamenti osteopatici.

Ricevo a Verona e a Santa Maria di Zevio (VR).

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Michele Zanolli

Da più di 30 anni come Osteopata aiuto i pazienti nel recupero della funzionalità di muscoli e articolazioni oltre e al ripristino delle principali funzioni fisiologiche generali, anche con l’uso dell’ipnosi clinica ericksoniana.

Negli anni mi sono specializzato anche in Mental Coaching seguendo atleti di varie discipline sportive, dal rugby al sollevamento pesi, nuoto, triathlon, motocross e football americano.

Michele Zanolli

Osteopata & Mental Coach

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