
Manipolazioni osteopatiche, terapia cognitiva e consigli per controllare i sintomi: così affronti la Sindrome da Stanchezza cronica
La Sindrome da Stanchezza Cronica, nota anche come Encefalomielite Mialgica (ME), è una patologia complessa che causa un affaticamento estremo che non migliora con il riposo.
È disturbo cronico che causa nel paziente sonnolenza, confusione mentale e dolori muscolari o articolari diffusi.
Chi è colpito da questa condizione percepisce una sorta di affaticamento fisico più debilitante della sola stanchezza fisica e mentale: è troppo stanco per svolgere le normali attività quotidiane e spesso si sente esaurito senza motivo apparente.
Stanchezza cronica: sintomatologia
Ci sono molti sintomi associati alla stanchezza cronica, ma la l’affaticamento e l’esaurimento fisico sono i più importanti.
Secondo l’Institute of Medicine (2015) la Sindrome da stanchezza cronica o Encefalomielite Mialgica prevede tre sintomi centrali:
- Impossibilità o difficoltà a mantenere le attività lavorative, scolastiche, personali o sociali che si svolgevano in passato, per almeno 6 mesi.
Questa difficoltà si accompagna a stanchezza, spesso intensa, che ha un esordio preciso, non è presente dalla nascita, non è risultato di sforzi continui e non migliora con il riposo. - Malessere post-esercizio: peggioramento dei sintomi dopo lo sforzo fisico, mentale o emotivo.
- Sonno poco ristoratore, anche dopo un’intera notte di sonno. Oppure sentirsi stanchi al risveglio.
Inoltre, la presenza di almeno quattro dei seguenti sintomi contemporaneamente può indicare la presenza della Sindrome da Stanchezza cronica:
- Difficoltà di memorizzazione e concentrazione
- Mal di testa
- Vertigini, capogiro o stordimento (fino allo svenimento)
- Sudorazione o palpitazioni
- Dolore che si sposta da un’articolazione all’altra senza gonfiore o arrossamento
- Dolore muscolare inspiegabile
- Ingrossamento o dolore ai linfonodi del collo o ascella
- Problemi gastrointestinali o genito-urinari
- Estremo esaurimento che persiste più di 24 ore dopo l’esercizio fisico o mentale.
È bene sapere che l’affaticamento può essere un sintomo di molte malattie, come infezioni o disturbi psicologici.
Per questo motivo, se si soffre di affaticamento persistente o eccessivo è buona cosa consultare il proprio medico, per indagarne le cause.
Stanchezza cronica: cause
Le cause dell’insorgenza di tale patologia non sono a oggi ancora del tutto chiare.
La stanchezza cronica potrebbe insorgere in seguito ad un infezione di tipo virale, a difetti appartenenti al sistema immunitario, a sbilanciamenti ormonali o a problematiche di natura psicologica.
Diversi fattori quali tossine fisiche, allergiche, ambientali come pesticidi o fattori infettivi (virus e batteri) portano a una sovrastimolazione del sistema nervoso simpatico (autonomo): ciò causa una congestione del sistema linfatico (che normalmente dovrebbe defluire nei vasi linfatici ed essere scomposto dal sistema linfatico e dal fegato) e di conseguenza all’accumulo di tossine nel cervello.
Ed è proprio questo accumulo che causa l’affaticamento.
Allo stesso modo l’accumulo di tossina nei muscoli e nelle articolazioni può portare a dolore e debolezza.
Quanto è diffusa la stanchezza cronica
Non è facile stabilire quanto sia diffusa la Sindrome da Stanchezza cronica perché ancora poco conosciuta e non sempre diagnosticata correttamente.
Le ricerche esistenti riferiscono che lo 0,4-1% della popolazione è affetto da questa sindrome.
Si manifesta soprattutto nella fascia d’età tra i 20 e i 50 anni e colpisce il genere femminile.
Osteopatia e stanchezza cronica
La Sindrome da Stanchezza cronica può essere curata e trattata con buoni risultati con l’osteopatia.
L’approccio osteopatico agisce sul sistema nervoso simpatico, molto spesso affaticato da stress, allergie o infezioni.
Inoltre, grazie alle manipolazioni osteopatiche, si può ristabilire la corretta circolazione del circolo linfatico, effettuare un’azione di drenaggio delle tossine per eliminarle dall’organismo.
Sindrome da stanchezza cronica: consigli
Anche se non esiste una cura ben specifica per questa condizione, è consigliato seguire una serie di rimedi utili ad alleviare i sintomi.
Tra questi:
- Eseguire attività fisica dolce e graduale (passeggiate, ginnastica dolce, yoga),
- Evitare situazioni particolarmente stressanti,
- Ridurre il consumo di bevande alcoliche e di caffè,
- Preferire pranzi e cene leggere,
- Cercare di condurre una quotidianità regolare con orari stabiliti.
Per aiutare il paziente nella gestione e accettazione della sindrome da stanchezza cronica potrebbe essere d’aiuto anche una terapia cognitivo-comportamentale, che si è dimostrata efficace nella popolazione adulta.
Nei casi più gravi è possibile controllare la sindrome da stanchezza cronica ricorrendo ai farmaci, solitamente antidepressivi o antidolorifici, con monitoraggio dello specialista che li ha prescritti.
Bisogna ricordare che ciascun soggetto presenta la propria problematica in forma differente e distinta, pertanto non può essere applicata la stessa terapia a tutti i pazienti.
Conclusione
L’osteopatia può fare molto contro la sindrome della stanchezza cronica.
Grazie a un’anamnesi approfondita, tecniche che incorporano l’osteopatia cranica, il drenaggio linfatico e la consulenza posturale, l’osteopata può realmente aiutarti a curare e controllare la stanchezza cronica.
Se soffri di stanchezza cronica non esitare a contattarmi per un consulto.
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Michele Zanolli
Negli anni mi sono specializzato anche in Mental Coaching seguendo atleti di varie discipline sportive, dal rugby al sollevamento pesi, nuoto, triathlon, motocross e football americano.
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