
Quando l’impegno nello svolgere la tua attività professionale o sportiva non è sufficiente per raggiungere i risultati sperati, allora è il momento di capire la causa che ti limita
Che si parli di attività sportiva o professionale siamo costantemente messi alla prova.
A ognuno di noi sarà capitato di trovarsi a dover fare qualcosa e sentirsi bloccato, di non riuscire a iniziare oppure una volta partiti non riuscire ad andare avanti nel nostro intento.
Aumentare le performance nella vita e nel lavoro è un obiettivo che molti di noi cercano di raggiungere.
Sia che si tratti di ottenere risultati più significativi nella carriera professionale, di migliorare l’equilibrio tra vita personale e lavoro o di massimizzare il nostro potenziale sportivo, lo spazio per migliorare c’è sempre.
In questo articolo cerchiamo di approfondire il concetto di ansia da prestazione: è essa infatti che causa il blocco della performance.
Vediamo poi quali sono le strategie che tendiamo a mettere in atto ma che purtroppo non funzionano o addirittura peggiorano la situazione.
Vediamo infine in cosa consiste il percorso di coaching strategico che mira a migliorare le performance professionali o non.
Concetto di tensione o ansia da prestazione
L’ansia da prestazione è la paura di fallire di fronte a una situazione che ci mette alla prova, come un esame o una performance lavorativa o sportiva.
Viene definita come la risposta a una situazione che l’individuo percepisce come potenzialmente stressante, risultante da una serie di valutazioni cognitive o risposte comportamentali.
I test di motivazione personale cercano di convincerci ad avere fiducia in noi stessi, ma non considerano la variabile della tensione da prestazione, che dimostra inevitabilmente il contrario.
Perché funziona così: più ricerco la certezza della vittoria e più mi controllo, più mi controllo e più blocco le mie risorse.
Questo può essere vissuto come un fallimento personale.
Si instaura cosi un circolo vizioso che sfocia di solito in due possibilità:
- si inizia ad evitare le situazioni che temiamo;
- si affrontano le situazioni temute ma l’ansia aumenta sempre di più, fino a portare a dei veri e propri attacchi di panico.
Questo può accadere nello sport, duranti gli esami, nelle relazioni in generale e in tutte quelle situazioni nelle quali è prevista una performance o una scelta importante.
La paura di fallire ci impedisce di realizzare i nostri desideri e di raggiungere un risultato.
Inoltre possono accompagnarci sintomatolgie spiacevoli quali sensazione di malessere fisico oltre che mentale, ipersudorazione, tremori, tensione muscolare, palpitazioni, difficoltà di concentrazione e memoria.
E intanto cala la motivazione ed entriamo in una spirale che ci porta ad abbandonare il nostro intento.

Durante l’ansia da prestazione spesso mettiamo in atto strategie che, se sembrano aiutare nell’immediato, peggiorano la situazione
Ansia da prestazione: le strategie fallimentari che alimentano il problema
Una persona bloccata non fa quello che dovrebbe fare oppure non rende per quelle che sono le sue possibilità.
In questi casi è proprio la strategia che adottiamo e che ci aiuta nell’immediato ad aumentare il blocco.
I tentativi di soluzione, purtroppo fallimentari, messi in atto da chi ha un blocco della performance o ansia da prestazione sono:
- evitamento,
- auto-controllo,
- parlarne con persone di cui ci fidiamo ma non competenti,
- cercare rassicurazioni,
- mettersi alla prova,
- razionalizzare: raccoglie informazioni, consultare testi o internet per capirne di più.
Questi tentativi, anche se nell’immediato apportano sollievo, in realtà nel tempo non cambiano la situazione e finiscono per peggiorare le cose.
Questo perché chi ha un blocco della performance è intrappolato in una sorta di circolo vizioso, in cui pensa: “ora non sono pronto, non sono sicuro, rimando alla prossima volta”.
E questo è l’atteggiamento che porta a rimandare di continuo, all’evitamento.
Ma gli evitamenti alimentano altri evitamenti e allontanano sempre più da quello che si vuole, oltre ad aumentare l’incapacità e la paura di non farcela.
Se si prova a risolvere la situazione con l’auto-controllo si finisce per rendere artificiale ciò che sarebbe dovuto essere naturale.
Se si cerca di mettersi alla prova e si agisce con più determinazione, pensando “se mi impegno di più e più seriamente sarò più pronto la prossima volta”, si finisce per non affrontare mai il problema.
Se ne parliamo con qualcuno di cui ci fidiamo (parenti, amici, colleghi) per essere capiti o per essere rassicurati, scopriamo di non essere compresi a fondo non riuscendo così a trovare la forza in noi stessi.
Allora come uscirne?
Come superare il blocco della performance? La forza della mente
Non è una novità che i grandi atleti e i top manager delle migliori aziende usano tecniche di respirazione, yoga, meditazione o di ipnosi per migliorare la propria performance.
La verità è che se si vuole vincere dobbiamo lavorare sulla nostra mente: il successo è una scelta e la mente è il nostro potere più grande.
Il Coaching strategico, facendo leva sulla costante del cambiamento, intrinseco in ogni uomo, garantisce alte prestazioni in ambito sportivo, aziendale, manageriale.
Per chi vuole risolvere questo tipo di problematica, o anche solo trasformare i propri limiti in risorse per migliorare la performance, l’approccio strategico adotta delle particolari modalità di intervento che forniscono strumenti concreti e risultati tangibili in poche sessioni.
Più che cercare di rispondere al ‘perché’, l’intervento strategico punta a risolvere e a far superare il blocco.
A seconda delle caratteristiche proprie del blocco e del problema da risolvere si utilizzano tecniche ed esercizi specifici che la persona metterà in pratica tra una sessione e l’altra.

Un percorso di coaching ti aiuta a conoscere e sviluppare il tuo potenziale, a migliorare la tua performance e ti insegna a gestire stress e stanchezza
Migliora le tue performance con una sessione di coaching
Quando parlo di coaching mi piace parlare di lavoro sartoriale: seguo i miei clienti con entusiasmo e passione costruendo per loro un percorso su misura e nel quale il mio ruolo è quello di facilitatore.
Durante gli incontri utilizzo esercizi e tecniche che ho sviluppato affiancando squadre sportive e atleti di ogni categoria: il miglioramento a livello di sblocco della performance si nota già dopo le prima sedute.
Se pensi di avere bisogno del mio aiuto contattami per un percorso di coaching e insieme tracceremo la strada per raggiungere i tuoi obiettivi!
Se vuoi approfondire questo argomento puoi leggere:
Michele Zanolli
Da più di 30 anni come Osteopata aiuto i pazienti nel recupero della funzionalità di muscoli e articolazioni oltre e al ripristino delle principali funzioni fisiologiche generali, anche con l’uso dell’ipnosi clinica ericksoniana.
Negli anni mi sono specializzato anche in Mental Coaching seguendo atleti di varie discipline sportive, dal rugby al sollevamento pesi, nuoto, triathlon, motocross e football americano.
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