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Zanolli Osteopatia

L’insonnia è una delle più comuni patologie del sonno: si stima che siano 13,4 milioni gli italiani che ne soffrono.
Il 40% di essi però non fa nulla per curare un disturbo che ha un impatto significativo sulla qualità di vita e può favorire lo sviluppo di disturbi mentali come ansia e depressione.

I disturbi del sonno sono tutte quelle problematiche che influiscono sulla qualità e la quantità del sonno, con conseguenze importanti sulla salute in generale.

La classificazione internazionale dei disturbi del sonno (secondo l’American Academy Sleep Medicine, 2014) comprende 6 classi diagnostiche:

  1. Insonnia;
  2. Disturbi del respiro nel sonno;
  3. Ipersonnia di origine centrale; 
  4. Disturbi del ritmo circadiano;
  5. Parasonnia; 
  6. Disturbi del movimento in sonno.

In questo articolo vedremo quali sono i principali disturbi del sonno, ne analizzeremo la sintomatologia  e ci soffermeremo infine sui benefici del trattamento osteopatico.

I benefici del sonno

La qualità del sonno influisce su ogni aspetto della nostra salute, compreso il benessere del cervello, la capacità di concentrarsi, la salute del cuore, il nostro umore, il sistema immunitario e il metabolismo. 

Durante il sonno si verificano inoltre degli eventi importanti dal punto di vista biologico quali il recupero delle energie, sia fisiche che mentali, e il ripristino delle forze.

Durante il sonno il cervello insomma “si ricarica” e si prepara per lo stato di veglia, lo stato di vigilanza che dobbiamo mantenere durante il giorno.

In generale, la maggior parte delle persone necessita di 7-8 ore di sonno a notte per stare bene, anche se  alcune persone riescono a sentirsi riposate anche con 5-6 ore di sonno, che sono il minimo di ore di sonno consigliate per un adulto. 

Principali disturbi del sonno

I disturbi del sonno sono vari e le loro cause possono essere molto diverse. 

insonnia

L’insonnia è il più frequente tra i disturbi del sonno

Insonnia

L’insonnia fa parte dei disturbi dell’inizio e del mantenimento del sonno, i disturbi più frequenti. 

Ci riferiamo in questo caso a una riduzione del tempo totale di sonno nelle 24 ore. 

L’insonnia può essere acuta o cronica, e quando persiste e si protrae nel tempo può favorire la comparsa di patologie psichiatriche, a causa di importanti modificazioni a livello neurofisiologico e neuroendocrino. 

L’insonnia costituisce infatti uno dei principali sintomi a molti disturbi di origine psichica ed è per questo motivo che trattare episodi di insonnia frequenti in modo tempestivo diventa importante per prevenire l’insorgenza di problematiche quali depressione o stress.

Disturbo da sonnolenza eccessiva o ipersonnia 

In questo caso parliamo del disturbo opposto all’insonnia, ossia di una eccessiva sonnolenza e un aumento del tempo totale di sonno nelle 24 ore.

Un esempio comune è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, detta anche malattia dei grandi russatori.

Sindrome delle apnee ostruttive 

La sindrome delle apnee ostruttive (OSA) comporta frequenti interruzioni del flusso respiratorio, dovute all’ostruzione parziale o totale delle vie aeree durante il sonno. 

La sindrome può avere ripercussioni sull’apparato cardiovascolare, respiratorio e sul sistema nervoso. 

I sintomi dell’OSA sono: russamento abituale e persistente tutte le notti (per almeno 6 mesi), pause respiratorie, risvegli con sensazione di soffocamento, sonnolenza diurna.

Disturbo del ritmo sonno-veglia o ritmo circadiano

Ogni individuo ha un orologio biologico della durata di circa 24 ore, che regola l’alternanza tra sonno e veglia e che si ripete ciclicamente. 

Questo ciclo viene chiamato ritmo circadiano del sonno, dal latino circa diem, che vuol dire “intorno al giorno”.

I disturbi del ritmo circadiano del sonno si manifestano quando il programma interno sonno-veglia della persona non è allineato con il ciclo terrestre di buio (notte) e luce (giorno) per cui si dorme quando si dovrebbe essere svegli e si rimane svegli quando si dovrebbe dormire.

Disturbi associati a stadi del sonno o a risvegli parziali (parasonnie)

In questo caso si tratta di disturbi del sonno che coinvolgono tutti quei movimenti indesiderati che si possono verificare durante la fase di addormentamento, durante il sonno o al risveglio.

Le parasonnie si suddividono in:

1. Parasonnie NON REM (REM: Rapid Eye Movement)

Possono consistere in episodi di risveglio incompleto, bassa reattività agli stimoli e poca o nessuna memoria dell’episodio.

Disturbi comuni di parasonnia NON REM sono:

  • risvegli confusionali, accompagnati spesso da tachicardia, tachipnea (respiro accelerato), midriasi (pupille dilatate) e sudorazione;
  • sonnambulismo.

2. Parasonnie correlate al sonno REM

Questi disturbi includono:

  • disturbo del comportamento del sonno REM, caratterizzato da movimenti durante la fase REM;
    Può avvenire in reazione a un sogno e sono causati dalla mancanza di atonia muscolare. Il disturbo è più comune in chi assume alcuni antidepressivi e negli over 50;
  • paralisi del sonno, caratterizzate dalla sensazione di atrofia muscolare durante il sonno o al risveglio. 
  • disturbo da incubi, spesso componente del disturbo post-traumatico da stress. Si caratterizza per la presenza di incubi ricorrenti e angoscia.

Conseguenze dovute ai disturbi del sonno

I disturbi del sonno non influenzano negativamente solo il nostro benessere, ma anche la sfera lavorativa e i rapporti sociali.

Non riuscire a dormire bene porta ad una stanchezza eccessiva (astenia), disturbi dell’attenzione, sbalzi di umore, ansia e irritabilità. 

Inoltre, la mancanza di riposo adeguato provoca un abbassamento delle difese immunitarie con un conseguente aumento del rischio di contrarre infezioni e un aumento del rischio di sviluppare patologie metaboliche e cardiovascolari.

Ma come riconoscere i disturbi del sonno?

I disturbi del sonno non vanno trascurati, anzi, sarebbe buona cosa monitorare la qualità del sonno e, in presenza di disturbi prolungati nel tempo, rivolgersi al proprio medico.

I sintomi più frequenti che segnalano la presenza di un disturbo del sonno sono: 

  • stanchezza e svogliatezza diurna;
  • sensazione di mancanza d’aria;
  • mal di testa mattutini;
  • difficoltà a concentrarsi;
  • risvegli bruschi durante la notte.


Disturbi del sonno e Osteopatia

In che modo l’osteopatia può contribuire a migliorare il sonno?

L’osteopata considera il corpo nella sua totalità (approccio olistico), tenendo conto degli aspetti fisici, mentali ed emotivi del paziente.

Questo approccio va oltre il mero trattamento della sintomatologia e può aiutare a identificare e affrontare le cause sottostanti dei disturbi del sonno.

benefici osteopatia disturbi sonno

L’osteopatia, con il suo approccio olistico, considera il corpo nella sua totalità e valuta sia gli aspetti fisici, che mentali ed emotivi del paziente

 

Ecco alcuni modi in cui l’osteopatia può aiutare:

  • Riduce ansia, stress e tensione muscolare

Gli osteopati utilizzano tecniche manuali per rilassare i muscoli tesi e migliorare la circolazione sanguigna, contribuendo a ridurre l’ansia e il disagio fisico che possono disturbare il sonno.

  • Favorisce il rilascio della tensione emotiva

Il trattamento osteopatico riduce le tensioni dei muscoli migliorando la respirazione del paziente e il rilascio di tensioni emotive, contribuendo a ridurre l’insonnia legata allo stress.

  • Migliora la circolazione

Un adeguato flusso sanguigno è essenziale per un sonno di qualità.

L’osteopata lavora anche sulla circolazione sanguigna e linfatica, garantendo un apporto sufficiente di ossigeno e nutrienti ai tessuti durante il sonno, incluso il cervello, che ne trae giovamento.

  • Tratta le disfunzioni respiratorie

Alcuni disturbi del sonno, come l’apnea ostruttiva, possono essere causati da disfunzioni anatomiche o muscolari che ostacolano la respirazione. 

Grazie alle manipolazioni osteopatiche di mobilizzazione toracica si riesce a liberare il torace restituendogli la capacità di espandersi e migliorando così la funzione respiratoria notturna. Una respirazione più profonda e regolare può aiutare a ridurre la tensione e promuovere il rilassamento.

 

Soffri di disturbi del sonno? Fatichi ad addormentarti o soffri di frequenti mal di testa al mattino?

Le manipolazioni osteopatiche comprendono, nel caso di disturbi del sonno, l’utilizzo del massaggio cranio-sacrale, le manipolazioni dello sterno e dell’osso sacro. 

In ogni caso la seduta è personalizzata in base allo specifico disturbo e al paziente.

Contattami, cerchiamo di risolvere insieme i tuoi problemi.

Il mio studio si trova a S.ta Maria di Zevio (Verona).

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Michele Zanolli

Da più di 30 anni come Osteopata aiuto i pazienti nel recupero della funzionalità di muscoli e articolazioni oltre e al ripristino delle principali funzioni fisiologiche generali, anche con l’uso dell’ipnosi clinica ericksoniana.

Negli anni mi sono specializzato anche in Mental Coaching seguendo atleti di varie discipline sportive, dal rugby al sollevamento pesi, nuoto, triathlon, motocross e football americano.

Michele Zanolli

Osteopata & Mental Coach

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